Il primo adempimento che bisogna effettuare, in caso di volontà di procedere con la separazione o il divorzio, in forma congiunta o giudiziale, o attraverso la nuova procedura di negoziazione assistita, è la raccolta dei documenti necessari a tale scopo.

La raccolta dei documenti viene effettuata, solitamente, dalle parti personalmente, altrimenti vi è la possibilità di ricorrere all’ausilio dell’avvocato, previo accordo.

I documenti necessari per la separazione (sia in forma consensuale che giudiziale, sia tramite il procedimento della negoziazione assistita) sono:

-estratto per riassunto dell’atto di matrimonio (si richiede presso lo Stato civile del Comune ove è stato celebrato il Matrimonio);

-certificato di residenza di entrambi i coniugi (non è possibile utilizzare l’autocertificazione);

-certificato dello stato di famiglia di entrambi i coniugi (non è possibile ricorrere all’autocertificazione);

-dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni di entrambi i coniugi (nel caso di negoziazione assistita solamente in presenza di figli minorenni oppure maggiorenni ma non economicamente autosufficienti).

I documenti necessari per il divorzio (sia in forma consensuale che giudiziale, sia tramite il procedimento della negoziazione assistita) sono:

-estratto integrale dell’atto di matrimonio (si richiede presso il Comune in cui è stato celebrato il matrimonio);

-copia autentica del verbale di udienza e omologa di separazione, oppure sentenza di separazione con attestazione del passaggio in giudicato;

-certificato di residenza di entrambi i coniugi (non è possibile utilizzare l’autocertificazione);

-certificato dello stato di famiglia di entrambi i coniugi (non è possibile utilizzare l’autocertificazione);

-dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni di entrambi i coniugi (nel caso di negoziazione assistita solamente in presenza di figli minorenni oppure maggiorenni ma non economicamente autosufficienti).

I certificati devono essere richiesti in carta libera (ai sensi dell’art. 19 della legge 6 marzo 1987 n. 74) ad uso separazione o divorzio, sono esenti da imposta di bollo (salvo eventuali diritti di segreteria) ed hanno validità di sei mesi.

Tale documentazione indicata può variare, parzialmente, a seconda dei Tribunali italiani; richiedendosi, in alcuni casi, anche un documento di identità del ricorrente o la copia del codice fiscale.

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