Da mesi è stata annunciata dal Governo la nascita di una nuova figura chiave nell’adozione della misura sul Reddito di cittadinanza, il c.d. “Navigator”, una specie di  tutor che indirizzerà il beneficiario del reddito di cittadinanza nella ricerca di una professione.

Sono previste circa 10 mila assunzioni, che dovranno essere ripartite tra Regioni e Anpal Servizi (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) con  contratti di collaborazione biennale, fermo restando l’impegno promosso dal governo di stabilizzarli successivamente.

Le assunzioni saranno così ripartite: 4 mila saranno a carico delle Regioni, che dovranno bandire concorsi pubblici in piena autonomia. Gli altri 6 mila, invece, verranno selezionati e formati direttamente da Anpal Servizi spa, previa presentazione di una domanda.

Si pensa che la mole di richiedenti al ruolo sarà piuttosto elevata: potrebbero infatti essere presentate circa 50/60 mila domande.

Lo stipendio del Navigator ammonterà intorno ai 30mila euro lordi annui (circa 1.700/1.800 netti al mese, contribuzione esclusa, più i bonus per ogni contratto concluso).

E’ necessario che il Navigator abbia profonde conoscenze in materia del lavoro. E’ stato espressamente indicato che tale professionista dovrà conoscere a fondo le regole del mondo del lavoro, da un punto di vista tecnico e legale, gli incentivi, le indennità di disoccupazione e la materia previdenziale.

Dovrà essere in grado di guidare, supportare e consigliare gli aspiranti lavoratori all’interno del panorama nazionale.

Per diventare Navigator è richiesta una laurea magistrale in economia, giurisprudenza, sociologia, scienze politiche, psicologia o scienze della formazione. Viene richiesta, ancora, un’esperienza di, almeno, 4 anni nel settore della consulenza per il lavoro.

Il professionista dovrà, inoltre, avere a che fare direttamente con le aziende per informarsi sulle figure ricercate.

Dopo l’assunzione, sarà previsto un periodo di formazione di 6/8 mesi.

Circa le modalità pratiche di assunzione dei 6.000 tutor, da parte dell’Anpal, le idee sono ancora poco chiare.

Diversi sono i punti di scontro e le criticità: da una parte le Regioni vorrebbero conservare le proprie competenze in materia di servizi per il lavoro, dall’altra il Governo palesa la propria necessità ed urgenza di reclutare i Navigator entro il mese di maggio per inserirli nei Centri per l’impiego.

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