Le ultime notizie di cronaca hanno messo in evidenza l’istituto (organizzazione internazionale) del Mes, Meccanismo Europeo di Stabilità, al centro di numerose critiche.

Pur essendo solo attualmente nell’occhio del ciclone, tale strumento nasce da alcune modifiche al Trattato di Lisbona (art. 136) risalenti a marzo 2011 per sostituire l’EFSF, il Fondo europeo di stabilità finanziaria,  il cui obiettivo è quello di garantire la stabilità finanziaria dei Paesi dell’Eurogruppo.

Tale istituto fino ad oggi ha “salvato” Cipro, Spagna e Grecia. L’Italia è una delle maggiori sostenitrici del fondo salva-Stati.

Nella giornata di ieri, dopo accese discussioni tra Paesi europei della zona Nord e della zona Sud (in settimana vi sono state due riunioni), finalmente pare sia stato trovato un accordo (pur dovendo il Consiglio europeo di settimana prossima lavorare sui dettagli del Fondo per la Ripresa).

L’Olanda ha spinto fino alla fine per inserire prestiti a 5 e 10 anni con alta condizionalità, dunque con regole piuttosto stringenti. L’Italia, invece, si è opposta sin dalla prima riunione a questi limiti ed assieme alla Spagna ha addirittura chiesto scadenze a 30 e 50 anni.

Alla fine, un primo punto d’incontro è stato trovato e l’Eurogruppo ha dato via libera a un MES (quasi) senza condizioni.

L’accordo ha riguardato tre punti: una cassa integrazione europea con disponibilità fino a 100 miliardi di euro, un fondo speciale della BEI (Banca europea degli investimenti) da 200 miliardi di euro, e soprattutto, una nuova disponibilità del MES da 240 miliardi.

Le misure riguarderanno, complessivamente, il sistema sanitario, la cassa integrazione, la liquidità alle imprese.

Ma il MES sarà senza condizioni solo per le spese sanitarie (dirette e indirette) riguardanti l’emergenza COVID-19. Il fondo sarà accessibile anche per forme di sostegno economico, ma in tale caso scatterà la condizionalità.

La decisione di utilizzare il MES spetterà soltanto allo Stato interessato ai fondi. Se vorrà utilizzarli per fronteggiare l’emergenza COVID-19, allora potrà farlo senza essere gravato dalle stringenti regole tanto osteggiate da Italia e Spagna.

Se invece vorrà accedere al fondo per altre esigenze allora dovrà attenersi alle condizioni previste.

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