E’ di qualche ora fa la notizia diffusa dalla società americana Pfizer e della tedesca BioNTech in merito all’efficacia, al 90% circa, del vaccino contro il Covid 19 di recente sperimentazione.

Il presidente di Pfizer Albert Bourla ha esternato, a seguito della risposta positiva da parte delle prime sperimentazioni su campione umano di volontari, tale importante traguardo.

I dati riferiti all’ultima fase della sperimentazione sono stati analizzati da un Comitato indipendente che si è riunito nella giornata di ieri.

L’azienda Pfizer aveva presentato la richiesta di autorizzazione all’Ema (Agenzia europea del farmaco) il 6 ottobre scorso.

Il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, ha definito i primi risultati diffusi “incoraggianti”.

Il vaccino agisce tramite iniezione di nanoparticelle lipidiche che circondando del materiale genetico (Rna messaggero), che istruisce le cellule a costruire la proteina Spike, idonea ad immunizzare l’organismo dal virus Covid 19.

Pur non essendo ancora conclusa la fase della sperimentazione, Pfizer e BioNTech prevedono di poter consegnare 50 milioni di dosi nel mondo entro quest’anno e 1,3 miliardi nel 2021.

La buona notizia fa intravedere un barlume di speranza, dopo un mese di ottobre che, dal punto di vista dei contagi e delle vittime, è risultato essere, in un panorama internazionale, tra i peggiori dall’inizio della pandemia.