Dal I aprile sono attive le procedure per ottenere il bonus di € 600 rivolto ai lavoratori autonomi ed ai professionisti iscritti alle Casse private.

Per ciò che riguarda la prima categoria di lavoratori, si può accedere alla richiesta di tale beneficio attraverso il sito dell’Inps, nella sezione www.inps/nuovoportale 

Si può accedere alla procedura telematica tramite:

-Spid

-Pin

-Contact center Inps (al numero 803.164 gratis da telefono fisso o allo 06. 164.164 da cellulare a pagamento, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, il sabato dalle 8 alle 14)

-Carta nazionale dei servizi

-Carta di identità elettronica

La sezione Inps dedicata all’indennità ed ad altre misure di sussidio durante l’emergenza covid19 è questa: indennità portale

Il sito dell’Inps in un primo momento pareva essere andato totalmente in tilt.

Tale intasamento, molto probabilmente, è stato causato anche dal panico generato da una comunicazione un pò imprudente e contraddittoria.

In un primo momento l’Inps aveva comunicato che dall’1 aprile le domande il bonus sarebbero state valutate in ordine cronologico (il famigerato click day).

Successivamente, però, è stata smentita tale modalità, chiarendo che non ci si sarebbe basati su un ordine cronologico e che le domande si sarebbero potute inviare anche nei giorni successivi all’1 aprile, collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato.

Nonostante le rassicurazioni del Presidente dell’Inps, ad oggi , è emersa  molta confusione.

Per ciò che riguarda, invece, l’indennità di 600 euro rivolta ai professionisti iscritti alle Casse di previdenza private, dopo una prima sospensione nata a seguito delle diverse polemiche sollevate da tutte le categorie dei professionisti (a cagione delle limitazioni sui requisiti di accesso inizialmente previste, concernenti la regolarità contributiva) stamattina è stato pubblicato il decreto interministeriale aggiornato.

Con la pubblicazione del decreto, quindi, dal I al 30 aprile 2020, sarà possibile richiedere il bonus di 600 euro per il mese di marzo direttamente alle Cassa di previdenza privata.

Il decreto prevede che il bonus sarà riconosciuto:

-ai lavoratori che abbiano percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35mila euro;

-ai lavoratori che abbiano percepito un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020, rispetto allo stesso reddito del primo trimestre 2019, sempre a causa del Coronavirus.

Per ottenere tale sostegno al reddito, pertanto, bisognerà inoltrare l’istanza, con le modalità indicate, direttamente alle Casse di appartenenza.

Attualmente, però, rimane l’incognita della corresponsione delle indennità.

Per quanto riguarda l’Inps, il Governo aveva assicurato l’emissione dei pagamenti entro il 15 aprile, ma secondo le ultime indiscrezioni, sarà impossibile, da un punto di vista tecnico, garantire tale termine.

Appaiono più fluide le procedure stabilite dai diversi Ordini professionali. Nella maggior parte dei casi, infatti, dovrebbero garantirsi i pagamenti tra il 10 ed il 15 aprile.

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